Le foto e i video delle iniziative del Comitato. Ogni gesto, anche piccolo, è un modo per difendere la piazza, il verde e la memoria della nostra città.
Questa sera abbiamo vissuto qualcosa di speciale.
Centinaia di cittadini hanno riempito Piazza della Libertà con un gesto semplice ma potentissimo: stringersi insieme in un grande cuore per dire che quei 24 alberi devono vivere.
C'erano bambini, giovani, famiglie, nonni. Persone con idee politiche diverse, ma unite da un unico obiettivo: difendere un bene comune che appartiene a tutti.
Le fotografie raccontano molto più di qualsiasi parola. Guardatele con attenzione. Guardate i volti, l'emozione, la partecipazione. Questa è la città vera. Una città che chiede di essere ascoltata.
Per questo rivolgiamo ancora una volta un appello al Sindaco, alla Giunta e a tutta l'Amministrazione:
Ripensateci.
Ripensateci finché siete in tempo.
Non trasformate Piazza della Libertà nel simbolo di una scelta che la città non condivide. Non ignorate una mobilitazione che cresce ogni giorno e che continua ad allargarsi.
Abbattere questi alberi significherebbe lasciare una ferita profonda nel rapporto tra cittadini e istituzioni. Una ferita che rischia di non rimarginarsi più.
Il coraggio, oggi, non è andare avanti a tutti i costi. Il vero coraggio è fermarsi, ascoltare la città e scegliere una strada migliore.
Noi continueremo a esserci. Con rispetto, con determinazione e con la forza della partecipazione.
Perché gli alberi non hanno voce.
E fino a quando sarà necessario, saremo noi la loro voce.
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Un quarto d'ora per far sentire il battito degli alberi. Cittadini di ogni età, vestiti di rosso, si sono stretti in un grande cuore attorno al logo del Comitato: un gesto semplice, silenzioso e pacifico per dire che Piazza della Libertà e i suoi alberi vanno difesi. Grazie a tutte e tutti per aver partecipato.
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La piazza ha già scelto: ora tocca al Palazzo ascoltare. Il secondo banchetto è stato un grande successo di partecipazione: quasi 300 firme in poche ore e, soprattutto, decine e decine di cittadini con cui abbiamo parlato a lungo, rispondendo a domande e dubbi con i documenti ufficiali e i dati del progetto alla mano.
La consapevolezza cresce, e con essa la partecipazione. Quando le persone scoprono cosa prevede davvero il progetto — l'abbattimento di 24 alberi, la grande impermeabilizzazione del suolo, centinaia di nuovi stalli a pagamento — capiscono perché così tanti cittadini chiedono di fermarsi. Il nostro appello resta lo stesso: scendete in piazza, ascoltate le persone. Noi continueremo a informare, ascoltare e confrontarci, con le carte alla mano.
Il primo banchetto del Comitato per incontrare la cittadinanza, raccogliere adesioni e raccontare la battaglia per Piazza della Libertà. Grazie a tutte e tutti per esservi fermati e aver firmato.